Foglie spaziali

Julian Melchiorri, laureato alla Royal College of Art di Londra, è l’artefice di una grande scoperta che potrebbe consentirci in futuro permanenze molto più lunghe nello spazio, limitate oggi dall’impossibilità di produrre ossigeno.


silk leaf

Melchiorri è riuscito a realizzare una piccola foglia sintetica, capace di assorbire acqua e anidride carbonica e di produrre di conseguenza ossigeno, proprio come accade durante il processo di fotosintesi clorofilliana che avviene nelle foglie vere. Questa scoperta rende possibile la presenza di piante anche laddove non potrebbero crescere naturalmente, cioè in assenza di gravità, e dunque consente di rifornire di ossigeno una navicella in volo.


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La foglia “spaziale” è nata grazie al corso di Innovation Design Engineering organizzato dalla Royal College of Art in collaborazione con il laboratorio della seta della Tufts University, durante il quale è stata richiesta agli studenti la realizzazione di una foglia in seta. Si è così arrivati ad ottenere la sospensione dei cloroplasti (organi delle piante all’interno dei quali avviene la fotosintesi clorofilliana) in una matrice fatta di proteine di seta. La foglia, completamente sintetica, per sopravvivere necessita di pochissime cose: luce e un po’ d’acqua. Il materiale di cui è fatta è leggero e completamente biologico. Julian ambiva nel suo intento, come egli stesso dichiara, ad applicare “l’efficienza della natura in un ambiente antropizzato”.


leaf mycroscope

Le implicazioni di tale scoperta non sono da sottovalutare: in un futuro non troppo lontano, questo materiale potrebbe essere utilizzato efficacemente in campo architettonico sulle facciate degli edifici per creare delle pareti ventilate, in grado di assorbire l’aria dall’esterno che, passando attraverso questi filtri biologici, potrebbe essere introdotta all’interno assolutamente pura.
Altri esperimenti sono già stati condotti dallo stesso Melchiorri in campo architettonico per quanto riguarda l’illuminazione e la produzione di aria pulita all’interno degli edifici.


silk leaf application





 

 

Immagini da www.julianmelchiorri.com 

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L' autore

I contenuti sono a cura di Davide Emanuele Betto, architetto e docente di tecnologia presso la S. S. I “Dante Alighieri” di Catania. Il professor Betto è formatore ed esaminatore EIPASS, e webmaster del sito didattico di Tecnologia educazionetecnica.dantect.it. Ha collaborato alla stesura delle ultime edizioni dei libri di tecnologia.

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