Powertrekk, idrogeno per i cellulari

La myFC, azienda svedese che lavora con la tecnologia delle celle a combustibile e sviluppa soluzioni per l’alimentazione dei dispositivi elettronici portatili, ha immesso sul mercato PowerTrekk, una batteria basata sul principio della cella a combustibile.

phone chargeTale dispositivo è pensato per i telefoni cellulari e altri piccoli dispositivi elettronici nei quali sia solitamente previsto un ingresso per cavi USB.
La tecnologia su cui si basa PowerTrekk, è appunto quella delle celle a combustibile già sperimentate nelle autovetture, cioè la trasformazione dell’idrogeno in energia elettrica; le celle a combustibile sono infatti dispositivi elettrochimici che permettono di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze (tipicamente idrogeno e ossigeno) senza che avvenga alcun processo di combustione termica.

Il funzionamento è semplice ma richiede l’acquisto da parte dell’utente di cartucce combustibile chiamate PowerPukk che vanno posizionate all’interno del dispositivo. Il processo di ricarica avviene grazie alla reazione chimica tra siliciuro di sodio e acqua: si aggiunge alla cartuccia un cucchiaino d’acqua (non necessariamente dolce, va bene anche l’acqua di mare) e si collega il dispositivo alla presa USB del telefono cellulare o della macchina fotografica. Ed ecco che avviene la straordinaria trasformazione: nel caricabatterie l’acqua reagisce chimicamente con il siliciuro di sodio (composto chimico formato da metalli o semimetalli e atomi di silicio) ottenendo per il principio delle celle combustibili l’idrogeno necessario alla ricarica.
rechargeÈ già disponibile la nuova versione del caricabatteria, PowerTrekk 2.0, disponibile anche su Amazon al costo di 199 €, che è in grado di sviluppare una potenza energetica pari a 5200 mAh che corrisponde ad una resa pari a quella di 4 batterie AA, assicurando così un’autonomia totale di circa 10 ore.
Le celle a combustibile si ricaricano dunque istantaneamente, senza bisogno di corrente elettrica, prese a muro o raggi solari, è sufficiente una goccia d’acqua e il gioco è fatto.

I vantaggi, a detta della stessa myFC, sono svariati: innanzitutto la cella a combustibile non è influenzata dalle condizioni atmosferiche; la carica è sicura ed affidabile poiché le cartucce non si esauriscono come normali batterie anzi, mantengono la carica molto più a lungo; infine, producono energia attraverso un processo economico e pulito, che non prevede l’utilizzo di ventole o pompe, in quanto le celle a combustibile convertono l’idrogeno in elettricità grazie a una membrana di scambio di protoni.
bottle charge




 

Immagini da www.myfcpower.com 

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L' autore

I contenuti sono a cura di Davide Emanuele Betto, architetto e docente di tecnologia presso la S. S. I “Dante Alighieri” di Catania. Il professor Betto è formatore ed esaminatore EIPASS, e webmaster del sito didattico di Tecnologia educazionetecnica.dantect.it. Ha collaborato alla stesura delle ultime edizioni dei libri di tecnologia.

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