Questa batteria non esplode

La recente esperienza di un dispositivo mobile di un blasonato marchio internazionale, ha messo in forte evidenza un grosso problema che tutti i costruttori conoscono. Il dispositivo in oggetto presentava la non consueta propensione a prender fuoco per autocombustione anche durante il suo spegnimento. Questo fenomeno, ad una successiva e attenta indagine, derivava dalla non corretta realizzazione delle batterie.

Ma a prescindere da questo caso eclatante che ha portato, addirittura, la maggior parte delle compagnie aeree a vietare l’introduzione a bordo dei propri velivoli di questi dispositivi, l’instabilità e la pericolosità intrinseca delle batterie di cellulari e tablet è nota da tempo.

 

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Mike Zimmerman un professore dell’Università Tufts di Boston, sta lavorando da tempo ad un prototipo di batteria la cui peculiarità non è tanto il record di durata, quanto l’impossibilità di incendiarsi.
Partendo dalla composizione delle attuali batterie, Zimmerman sta sperimentando un nuovo sistema per l’assemblaggio e la loro costruzione. Le batterie, in genere, sono composte da un polo positivo chiamato anodo e da uno negativo chiamato catodo. Questi, definiti elettrodi, sono divisi da un sottile elemento poroso chiamato separatore e il tutto è annegato in una soluzione solvente, normalmente sale di litio, chiamato elettrolita. Il problema nasce dal fatto che il litio, in particolari condizioni di ricarica, può essere particolarmente reattivo, per cui esplodere o prender fuoco.

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Zimmerman ha sostituito l’elettrolita infiammabile con una pellicola di plastica rigida non infiammabile, un foglio di litio-metallo. Questo film plastico ha la caratteristica di essere assolutamente ignifugo anche se posto a contatto diretto con una fiamma per cui rende la batteria assolutamente sicura. Inoltre, eliminando l’elettrolita liquido, le batterie non saranno soggette al classico travaso di acidi tipico di quando sono esaurite. Ma i benefici non terminano qui: queste batterie litio-metallo, raddoppiano la loro capacità di accumulatori in quanto hanno una densità energetica doppia che, permette di creare batterie di dimensioni più piccole e di maggiore autonomia.
Un filmato, mostra un esperimento realizzato sulla nuova batteria; questa viene tagliata in più pezzi senza che ciò provochi alcuna reazione. Normalmente in una classica batteria ad ioni di litio, questa operazione avrebbe provocato una esplosione della stessa.
La nuova batteria, a detta dello stesso Zimmerman non è ancora pronta per la produzione industriale, anche se molte aziende hanno già manifestato grande interesse verso questo nuovo prodotto. In base ai risultati già ottenuti, le prospettive appaiono molto rosee.

 

 

Terzo anno scolastico

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L' autore

I contenuti sono a cura di Davide Emanuele Betto, architetto e docente di tecnologia presso la S. S. I “Dante Alighieri” di Catania. Il professor Betto è formatore ed esaminatore EIPASS, e webmaster del sito didattico di Tecnologia educazionetecnica.dantect.it. Ha collaborato alla stesura delle ultime edizioni dei libri di tecnologia.

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