Scarpe dalla plastica

I nostri mari e i nostri oceani sono preoccupantemente inquinati da montagne di polimeri plastici non bio-degradabili. Il fenomeno è in costante aumento e troppo spesso ormai ci capita di vedere in tv scene di incredibili disastri ambientali.

Una soluzione a questo problema potrebbe essere in arrivo da un noto marchio di scarpe sportive, in collaborazione con il collettivo Parley for the Oceans. Utilizzando le tonnellate di plastica abbandonata nei nostri mari, grazie alla tecnologia delle stampanti 3D, è possibile riciclare questi rifiuti e trasformarli per realizzare parti di calzature sportive.adidas plasticshoesImmagine da www.green.it

In altre parole, lo strato chiamato tecnicamente “intersuola”, che si trova tra la parte superiore della scarpa e la suola vera e propria, verrebbe realizzata con materiali totalmente riciclati.intersuola adidasImmagine da www.digitaltrends.it

La sede per presentare il prototipo di questo innovativo progetto è stata Parigi, dove alla fine del 2015 si è svolta la COP21, la ventunesima edizione della Conferenza Internazionale sul Clima. I portavoce del marchio Adidas hanno presentato il prototipo del nuovo prodotto non tanto per promuoverne la commercializzazione, ma per dimostrare come aziende impegnate a livello internazionale possano rivedere le proprie politiche commerciali e le linee produttive in favore di una produzione green.cop21Immagine da lookat.world

Il pianeta Terra è caratterizzato dalla presenza di vere e proprie isole di plastica, alcune di dimensioni che superano i 700.000 chilometri quadrati, un’estensione pari al territorio della Spagna. La più grande si trova a galleggiare sull'oceano pacifico e prende il nome di Great Pacific Garbage Patch.plastic oceans great pacific garbage patch world map

“È certamente un problema globale, che non può e non deve essere sottovalutato, le cui soluzioni non possono attendere ancora le decisioni dei grandi leader mondiali”: questo è quanto affermato da Eric Liedtke di Adidas, che con queste parole vuole sottolineare la necessità di portare tutte le grandi aziende intorno a un tavolo per ridefinire le strategie produttive.
Ridurre l'inquinamento dei mari e dei fondali è diventato il 14° obiettivo di sviluppo delle Nazioni Unite. Cyrill Gutsch di Parley for the Oceans ha rilasciato interviste entusiaste sull'avvio di questo progetto e sulla collaborazione di Adidas come partner per raggiungere gli obiettivi. Adidas, oltre alla partnership, ha deciso di dare un contributo materiale alla causa, annunciando la decisione di eliminare totalmente l'utilizzo delle buste di plastica dai propri negozi entro il 2016.

Primo anno scolastico

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L' autore

I contenuti sono a cura di Davide Emanuele Betto, architetto e docente di tecnologia presso la S. S. I “Dante Alighieri” di Catania. Il professor Betto è formatore ed esaminatore EIPASS, e webmaster del sito didattico di Tecnologia educazionetecnica.dantect.it. Ha collaborato alla stesura delle ultime edizioni dei libri di tecnologia.

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