Smart city: Lusail city

Le città sono l’ambiente in cui viviamo, trasformato, antropizzato, reso adatto ad ogni nostra esigenza; ma questo non vuol dire, come abbiamo appreso a nostre spese, compatibilità con l’ambiente e sostenibilità delle scelte. 

Anche le città stanno cambiando, evolvendo. L’attuale sistema di crescita e le attuali soluzioni non sono più sostenibili per un ambiente già fortemente provato dallo sfruttamento e dall’uso smodato delle risorse. Da questa consapevolezza, nascono nuovi concetti di architettura, nuove idee per città più a misura d’uomo. Soprattutto nei paesi emergenti o in quelli in via di sviluppo, dove non è necessario riprogettare o trasformare l’esistente, il concetto di SMART CITY sta diventando un mantra. Creare insediamenti capaci di venire incontro alle nuove esigenze di vita, connettività, mobilità, salubrità, sostenibilità, sono i sostantivi che stanno in capo a questo nuovo modo di concepire gli spazi urbani. Cambiare le città non è più un obiettivo, ma una imminente necessità. Ovviamente tutto ciò richiede enormi risorse economiche, investimenti miliardari non sempre disponibili. Ecco perché troviamo molte di queste “città intelligenti” in medio oriente o in Paesi dal PIL in forte crescita come la Cina. L’ultimo progetto in questa direzione viene dal Qatar, piccolo Stato nella penisola arabica, dotato di un’immensa ricchezza petrolifera che gli consente non solo di immaginare, ma anche di realizzare questi faraonici progetti.

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Area di Al Qutaifiya nei pressi di Doha, la capitale, è sede di uno di questi incredibili mega-progetti globali. Lusail City, la nuova città verde, la prima gigantesca bio-città nostro pianeta. La costruzione di questo immenso progetto è già iniziata; 38 chilometri quadrati sui quali sta sorgendo un insediamento umano pensato per 450.000 abitanti inizialmente. 19 quartieri, un sistema integrato di trasporti su rotaia, centri commerciali, hotels, porti turistici, aree balneari per creare il futuro gioiello abitativo del medio oriente, esempio reale di integrazione tra spazio naturale e spazio antropizzato, tra natura e tecnologia. Una delle caratteristiche fondanti di Lusail City sarà la quantità di verde pro-capite, ben il 17% dell’intera superficie cittadina, sotto forma di parchi e giardini. Fox Hills District rappresenterà il culmine di questo incredibile progetto con ben 33 parchi.

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Proprio perché il Qatar sorge su di un’area del nostro pianeta prevalentemente desertica in cui le precipitazioni sono scarsissime e le temperature diurne molto elevate, le aree verdi saranno arricchite di piante di natura desertica e i parchi saranno dotati di sistemi in grado di sfruttare ogni possibile goccia delle rare precipitazioni. I giardini avranno quindi una parte pari al 55% di verde e prati, mentre il restante 45% sarà costituito da giardini rocciosi.
Ma non finisce qui: l’Environment Management Plan è il piano di difesa della bio-diversità avviato dall’amministrazione di Doha. L’obiettivo è quello di tutelare vegetazione terrestre e marina al fine di rendere la loro conservazione e proliferazione più duratura possibile.

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Anche gli edifici rappresentano un’evoluzione in tal senso; rappresentano una vera e propria barriera protettiva contro gli impetuosi venti di sabbia che spirano da nord. Questo sistema difensivo estenderà la sua efficacia fin dentro al mare lungo un anello di 27 chilometri di raggio che creerà anche una sorta di barriera corallina marina per la difesa delle specie acquatiche.
Fiore all’occhiello di Lusail City sarà anche l’aspetto legato al benessere e allo sport. Infatti, la città è stata candidata per ospitare i prossimi mondiali di calcio, quelli del 2022. Il Lusail Iconic Stadium, progettato dalla società statale Qatari Diar Real Estate Investment Company e la Parsons Corporation, dovrebbe diventare una delle icone architettoniche della città. Ma non finisce qui: il Qatar mira a promuovere la città per attirare milioni di turisti trasformando Lusail in una mecca turistica con servizi e attrezzature di lusso, capace di attirare investimenti e di diventare meta di avvenimenti sportivi, culturali e sociali di livello internazionale.

 

 

Immagini da www.teleambiente.it www.blog.casa.it journal.cittadellarte.it

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L' autore

I contenuti sono a cura di Davide Emanuele Betto, architetto e docente di tecnologia presso la S. S. I “Dante Alighieri” di Catania. Il professor Betto è formatore ed esaminatore EIPASS, e webmaster del sito didattico di Tecnologia educazionetecnica.dantect.it. Ha collaborato alla stesura delle ultime edizioni dei libri di tecnologia.
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