I robot parcheggiatori

A quanti non è capitato di arrivare in aeroporto concitatamente in ritardo e di non trovare posto per l’auto, di lasciarla in sosta non proprio correttamente e restare con l’ansia e il pensiero della multa o peggio, della possibilità che la macchina venga rimossa dal carroattrezzi? Beh, penso proprio a tutti o quasi. Ma da oggi questo non capiterà più grazie ai robot, che dimostrano ancora una volta la loro versatilità e la capacità di adattamento ad ogni tipo di lavoro.

Siamo all’aeroporto di Lione in Francia, dove si sta sperimentando con grande successo l’uso di robot parcheggiatori, capaci di posteggiare in modo molto più ordinato ed efficiente rispetto agli esseri umani le auto e di consentire, così, ai passeggeri di arrivare anche all’ultimo minuto ma sempre puntuali per prendere il volo in aeroporto.

robot parcheggiatore

 Sono gli autisti robot costruiti dalla Stanley Robotics e sperimentati con successo in un parcheggio di circa 500 posti auto nei dintorni dell’aeroporto di Lione. In pratica, il viaggiatore arriva in aeroporto lascia la propria vettura all’interno di quello che sembra un box singolo e, tramite un app per smartphone, conferma di aver consegnato l’auto.

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A questo punto la saracinesca del box si chiude e dalla parte opposta del garage entra in azione l’autista robot che, come un muletto, solleva la macchina in corrispondenza delle ruote e la trasporta fino allo spazio di parcheggio contrassegnato come libero. Si è dimostrato che questi muletti robot riescono a parcheggiare il 50% di auto in più rispetto a quanto riescono a fare gli umani ed in maniera molto più ordinata. Si tratta di un progetto pilota partito da Lione in Francia, ma che presto prevede di essere allargato anche ad altri aeroporti come, ad esempio, il Charles De Gauelle a Parigi e Dusseldorf in Germania.

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Il progetto è quello di passare dagli attuali 500 posti di Lione agli oltre 6000 dei prossimi preventivati.

 

 

Immagini da www.macitynet.it 

 

A cura di Davide Emanuele Betto.

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L' autore

I contenuti sono a cura di Davide Emanuele Betto, architetto e docente di tecnologia presso la S. S. I “Dante Alighieri” di Catania. Il professor Betto è formatore ed esaminatore EIPASS, e webmaster del sito didattico di Tecnologia educazionetecnica.dantect.it. Ha collaborato alla stesura delle ultime edizioni dei libri di tecnologia.

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