A Roma, una rivoluzione nella ristorazione

Sembra uno scenario futuristico ma invece è la realtà. A quanto pare, la mancanza di personale da adibire a ruolo di assistente di sala ha fatto in modo che un giovane imprenditore romano avviasse nel proprio locale una sperimentazione alquanto curiosa.

Già una nota catena di fast-food aveva sostituito il personale alle casse con schermi touchscreen dove selezionare i prodotti e ordinare il proprio menu, ma qui ci si è spinti oltre. In questo locale infatti dei totem robotici, dei veri e propri robot semoventi con interfaccia touchscreen, mostrano al cliente il menù e permettono di effettuare scelte tra diverse combinazioni di pietanze. Il cliente attende poi, dall’altro lato del bancone un segnale luminoso che indichi che il proprio menu è pronto per essere ritirato direttamente nella cucina dove, come da contemporanea tradizione, è assolutamente tutto a vista in modo da poter vedere la qualità e la modalità di preparazione del piatto da parte dello chef.

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L’interessante esperienza e i risultati ottenuti, hanno spinto il giovane imprenditore a proseguire lungo questa strada e pare infatti che a dicembre verranno aperti nuovi locali in punti nevralgici della capitale. Il vantaggio di questo sistema di ordinazione è l’impossibilità di commettere errori, perché l’ordine lo compila direttamente il cliente e lo in via elettronicamente alla cucina. I tempi sono quindi più rapidi e l’efficacia garantita. Anche il sistema dei pagamenti è immediato e sicuro.

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La diffusione di corner mobili robotizzati si sta pian piano diffondendo grazie all’uso di questi display touchscreen un po’ come nelle grandi catene di supermercati o attraverso l’uso di app direttamente sullo smartphone o sul tablet. Ma la scelta di utilizzare robot come assistenti di sala o cassieri è stata agevolata dal fatto che, queste sofisticate macchine, hanno adesso costi che dal 2005 ad oggi hanno avuto un calo progressivo di circa il 40%. Già i supermercati, le grandi catene di fast food e diversi negozi hanno optato per questi nuovi collaboratori instancabili e molto efficienti, affiancandoli sempre più spesso a figure umane di riferimento che svolgono mansioni di verifica e controllo delle attività di questi moderni workers robots.
Inoltre, in alcuni casi, l’impiego di omologhi meccanici, risulta essere non solo auspicabile, ma anche necessario. Molte attività sono stancanti o addirittura pericolose, per cui applicare una macchina in tali azioni consente alle persone di dedicarsi ad attività meno intense o rischiose, evitando lavori ripetitivi e noiosi a tutto vantaggio della qualità del proprio lavoro, con la possibilità di estendere il proprio tempo libero o di svolgere mansioni più gratificanti e meno stancanti.

Immagini da www.ansa.it

 

A cura di Davide Emanuele Betto.

 

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L' autore

I contenuti sono a cura di Davide Emanuele Betto, architetto e docente di tecnologia presso la S. S. I “Dante Alighieri” di Catania. Il professor Betto è formatore ed esaminatore EIPASS, e webmaster del sito didattico di Tecnologia educazionetecnica.dantect.it. Ha collaborato alla stesura delle ultime edizioni dei libri di tecnologia.

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