Si parla sempre più spesso di auto elettriche e di come queste cambieranno il modo di pensare le autovetture. Ma ancor prima che queste si siano affermate sul mercato giunge, da una società olandese, un grande cambiamento capace di avviare una rivoluzione nella rivoluzione.

Prodotta in Italia dal colosso Fincantieri S.p.A., dovrebbe vedere il varo nell’anno in corso.
Si tratta della nave chiamata Zeus che, in questo caso non rappresenta il re degli dei, ma è l’acronimo delle parole Zero Emission Ultimate Ship, ossia nave ad emissioni zero.

Uno dei maggiori limiti dei veicoli elettrici, e sicuramente uno dei motivi che ha reso finora difficile la loro affermazione sul mercato, sono i tempi di ricarica e la durata non proprio eccezionale delle batterie e quindi dei chilometri percorribili. Nuove tecnologie, sempre più all’avanguardia e sempre più sostenibili sono in via di sviluppo in tutto il mondo, ma una delle più interessanti arriva proprio dall'Italia.

Tutti sappiamo che le auto del futuro, dell’immediato futuro, saranno probabilmente elettriche. Questo nasce dall’esigenza di ridurre drasticamente l’inquinamento atmosferico e acustico nelle nostre città e in generale sul pianeta.
Ma realizzare una macchina 100% elettrica presenta grandi differenze rispetto ad un’auto tradizionale.
Per capire meglio entriamo nel processo produttivo e nelle scelte tecniche che gli ingegneri automobilisti devono affrontare per la loro realizzazione.