La notizia è di quelle da prima pagina, ma non giunge inaspettata, visto che da tempo i Paesi sviluppati sono impegnati in una transizione “green” necessaria per migliorare e preservare le condizioni del nostro pianeta.
Come è noto buona parte dell’inquinamento dipende dall’autotrazione, dalla quantità immane di autoveicoli e motoveicoli che, nonostante le restrizioni imposte, continuano a immettere anidride carbonica e altre sostanze dannose nell’ambiente.

Si sa che gli impianti fotovoltaici hanno profondamente modificato il modo di produrre e di gestire i consumi elettrici. 
Il processo fotovoltaico è un processo naturale che consente di convertire la luce solare, ossia la pioggia di fotoni sopra un dispositivo elettronico chiamato diodo (la cella fotovoltaica), in elettricità. Il problema sorge quando la luce solare non c’è, ossia durante la notte o durante le coperture nuvolose del cielo.
Una soluzione ingegnosissima e piuttosto recente consente di risolvere questo problema.

Spesso abbiamo parlato di batterie, di nuove soluzioni in grado di aumentarne la durata, la velocità di ricarica e soprattutto la loro sostenibilità.
Una delle tecnologie più promettenti del prossimo futuro è quella di sostituire le batterie agli ioni di litio con una nuova tecnologia chiamata metallo-aria.

Sempre in tema di risparmio energetico, di sostenibilità, di miglioramento dell’efficienza energetica, arrivano dall’Unione Europea notizie molto positive.
Le vecchie e classiche etichette energetiche, quelle che troviamo applicate su tutti gli elettrodomestici, con le freccine colorate dal rosso al verde e dalla categoria G alla categoria A+++, cambiano completamente per essere integrate e revisionate in base a dei criteri più green.

Uno degli ultimi limiti rimasti nell’uso quotidiano dei nostri smartphone è sicuramente la durata delle batterie e le modalità di ricarica.
In pratica, il nostro dispositivo dopo alcune ore di utilizzo potrebbe smettere di funzionare. Per ricaricarlo occorre tempo e soprattutto, durante quella fase, il dispositivo non è più mobile, nel senso che sarà legato a una basetta di ricarica o a un cavo collegato alla presa al muro.

Grazie a un nuovo sistema sviluppato dai ricercatori dell’Australian National University, probabilmente i nostri computer e gli altri device cambieranno radicalmente. Questo sistema consente di trasportare i dati utilizzando semiconduttori dello spessore monoatomico. Si tratta di uno spessore 100.000 volte più sottile di quello di un foglio di carta che utilizza materiali ad altissima efficienza energetica i quali, come riferiscono i ricercatori, emanano calore senza dissipazione di energia e spreco come avviene con i normali conduttori che, al passaggio della corrente, si riscaldano.

Che l’intelligenza artificiale sia fondamentale per qualunque tipo di sviluppo tecnologico futuro lo sappiamo già, ma è proprio grazie a questa tecnologia che si è arrivati a un risultato finora impensabile in campo energetico. Grazie all’intelligenza artificiale, nei laboratori della IBM Research, è stata progettata una nuova tipologia di batteria capace di risultati e prestazioni incredibili senza sfruttare metalli pesanti ed essendo enormemente più sostenibile rispetto alle attuali.

Il cemento è oramai conosciuto come il materiale da costruzione per antonomasia. Una semplice miscela di inerti e acqua, capace di indurire e diventare solido e resistente come una roccia, ma con il vantaggio di essere plasmabile e conformabile a piacimento.
È stato reso idoneo a 1000 usi e soluzioni, basti pensare all’incredibile biocemento sviluppato da Italcementi e utilizzato nel padiglione italiano dell’Expo di Milano, capace di autopulirsi e di assorbire gli inquinanti presenti nell’aria quando colpito dalla luce solare.